IL LIBRO

queste stanze vuote copertina def

Massimiliano Maestrello
Queste stanze vuote
(Edizioni La Gru)

Data di uscita: maggio 2014

Un ragazzino sulla sedia a rotelle che segue dalla finestra i movimenti di un bambino solitario, tre amici che passano le giornate tra alcol e droghe fino all’evento che incrinerà la loro amicizia, la scoperta del sesso e del tradimento durante l’estate dei Mondiali del 1990. Muovendosi in camere buie che nascondono pensieri torbidi e una felicità solo apparente, i giovani protagonisti delle storie di “Queste stanze vuote” sembrano spinti dal desiderio di scoprire cosa si cela dietro porte chiuse e bianchi muri silenziosi. In sette racconti che sono allo stesso tempo stanze indipendenti e tasselli di una struttura più grande, i personaggi del libro, divisi tra fragilità, vuoti difficili da colmare e la forza di ciò che può germogliare anche al buio, vengono colti nel momento decisivo della loro storia, nell’attimo in cui scoprono che “essere adulti vuol dire essere soli”.

“E mentre aspettavo, avevo immaginato i miei amici. Era come se fossi lì con loro. Correvamo insieme nel piccolo tratto di strada illuminato dai lampioni, superavamo con un salto il fosso che la pioggia aveva gonfiato d’acqua. C’era una striscia di terreno, tra la riva del canale e l’inizio dei campi, dove la luce arancione del lampione cadeva di taglio, secca come una lama, a dividere in maniera netta quello che c’era da una parte e quello che c’era dall’altra.
Avevamo superato anche quella, e in un attimo ci eravamo ritrovati nel buio”.

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